Può richiedere una consulenza contattando lo Studio tramite il modulo presente sul sito, via email o telefonicamente.Dopo un primo contatto verrà fissato un appuntamento in Studio oppure una consulenza da remoto.
Il primo contatto serve a comprendere la natura del problema e a valutare come lo Studio può darle assistenza.
Eventuali costi della consulenza verranno sempre comunicati in modo chiaro e preventivo.
Lo Studio offre assistenza e consulenza legale in diverse aree del diritto.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione “Aree di attività” del sito o contattare direttamente lo Studio.
Il costo varia in base alla complessità della questione e al tipo di attività richiesta.
Lo Studio fornisce sempre un preventivo chiaro e trasparente prima di intraprendere qualsiasi attività e il costo è ancorato ai parametri forensi previsti dal D.M. n. 55/2014 e ss. mm.
Sì, è possibile richiedere consulenze anche da remoto tramite videochiamata o telefono, sempre previo appuntamento.
Tutte le informazioni fornite allo Studio sono trattate nel pieno rispetto della normativa sulla privacy e del segreto professionale.
Lo Studio presta assistenza in tutte le principali aree del diritto civile, come famiglia e successioni, contrattualistica, responsabilità civile, recupero crediti, diritto commerciale e controversie tra privati o imprese.
Sì. In molti casi è possibile risolvere la controversia anche tramite negoziazione, mediazione o altri strumenti stragiudiziali di ADR, evitando tempi e costi del processo.
Per alcune materie la legge prevede il tentativo obbligatorio di mediazione prima di poter avviare una causa. Tra queste rientrano, ad esempio, le controversie in materia di condominio, diritti reali, divisioni, successioni ereditarie e locazioni.
Il costo di una separazione consensuale può variare in base alla complessità della situazione e alle modalità con cui viene gestita la procedura. In generale, quando i coniugi raggiungono un accordo sugli aspetti principali (affidamento dei figli, mantenimento, casa familiare), i tempi e i costi sono generalmente più contenuti rispetto a una separazione giudiziale.
I tempi dipendono dal tipo di procedura. Una separazione consensuale può concludersi in tempi relativamente brevi, mentre una separazione giudiziale può richiedere più tempo, soprattutto se vi sono questioni controverse tra i coniugi.
La divisione ereditaria è il procedimento attraverso il quale i beni appartenenti a una successione vengono ripartiti tra gli eredi. Quando non è possibile raggiungere un accordo tra le parti, la divisione può essere effettuata tramite un procedimento giudiziale.
La divisione ereditaria è il procedimento attraverso il quale i beni appartenenti a una successione vengono ripartiti tra gli eredi. Quando non è possibile raggiungere un accordo tra le parti, la divisione può essere effettuata tramite un procedimento giudiziale.
Sì. La legge consente di rinunciare all’eredità mediante una dichiarazione formale resa davanti a un notaio o presso il Tribunale competente. La rinuncia comporta che il soggetto rinunciante venga considerato come se non fosse mai stato erede.
In generale il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni dall’apertura della successione. Tuttavia, in alcune situazioni può essere opportuno valutare tempestivamente la decisione da prendere.
Il recupero del credito può avvenire inizialmente in via stragiudiziale, tramite diffide o trattative con il debitore. Se il pagamento non avviene spontaneamente, è possibile ricorrere agli strumenti giudiziali previsti dalla legge, come il decreto ingiuntivo o l’esecuzione forzata.
Sì. Lo Studio assiste imprese e professionisti nel recupero dei crediti, sia che essi si trovino nella posizione creditoria che debitoria, quindi anche nel caso in cui subiscano l’iniziativa giudiziale del creditore.
Le controversie in materia di locazione possono riguardare diversi aspetti, come il pagamento del canone, la restituzione dell’immobile o la gestione del deposito cauzionale. È possibile tentare una soluzione stragiudiziale oppure avviare le procedure previste dalla normativa sulle locazioni.
L’aumento del canone di locazione è possibile solo nei casi e con le modalità previste dalla legge e dal contratto di locazione. È quindi importante verificare attentamente le clausole contrattuali e la normativa applicabile.
In caso di mancato pagamento del canone di locazione il proprietario può inviare una diffida e, se il problema persiste, avviare le procedure previste dalla legge, come lo sfratto per morosità.
È consigliabile far verificare un contratto prima della firma, soprattutto quando riguarda operazioni economicamente rilevanti o rapporti di lunga durata. Una verifica preventiva può evitare future controversie e garantire che il contratto tuteli adeguatamente gli interessi delle parti.
Quando una parte non adempie agli obblighi previsti dal contratto, l’altra parte può richiedere l’adempimento oppure la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni eventualmente subiti.
Il risarcimento dei danni può essere richiesto quando una persona subisce un pregiudizio a causa del comportamento illecito di un altro soggetto. Il danno può essere di natura patrimoniale (ad esempio perdita una economica) oppure non patrimoniale (come il danno alla persona).
Il termine per chiedere il risarcimento dipende dal tipo di danno e dalla normativa applicabile, è quindi sempre opportuno verificare la situazione concreta.
L’assistenza in materia doganale è spesso richiesta da imprese che operano nel commercio internazionale, come importatori, esportatori, società di logistica, spedizionieri e aziende che acquistano o vendono merci fuori dall’Unione Europea. Una corretta gestione degli aspetti doganali è fondamentale per garantire la conformità alle normative e prevenire problematiche con l’autorità doganale.
È importante analizzare tempestivamente l’atto ricevuto per valutare le possibili strategie difensive e rispettare i termini previsti dalla normativa. Una consulenza tempestiva consente di individuare la soluzione più adeguata.
Sì. Una consulenza preventiva consente alle imprese di verificare la corretta applicazione della normativa doganale e ridurre il rischio di accertamenti o sanzioni.
La classificazione doganale consiste nell’individuazione del codice doganale corretto (codice TARIC) da attribuire a una determinata merce. Tale classificazione è fondamentale perché da essa dipendono l’aliquota dei dazi applicabili, l’eventuale applicazione di misure restrittive o di politica commerciale e gli adempimenti documentali richiesti. Un’errata classificazione può comportare contestazioni da parte dell’Autorità doganale e l’applicazione di sanzioni.
L’origine delle merci indica il Paese in cui un prodotto è stato interamente ottenuto oppure ha subito l’ultima trasformazione sostanziale. In ambito doganale però è fondamentale distinguere l’origine non preferenziale dall’origine preferenziale, che può consentire l’applicazione di dazi ridotti o nulli nell’ambito degli accordi commerciali internazionali. Una corretta determinazione dell’origine è quindi essenziale per evitare contestazioni e per beneficiare dei regimi tariffari previsti.
L’autorità doganale può contestare il valore dichiarato quando ritiene che il valore indicato in dichiarazione non corrisponda al reale valore di transazione delle merci importate. In questi casi la dogana può procedere con l’accertamento volto a rideterminare il valore doganale, con conseguente recupero dei dazi e dell’IVA eventualmente non versati, oltre all’applicazione di sanzioni. È quindi fondamentale che la documentazione commerciale e contrattuale sia corretta e coerente con quanto dichiarato.
Nel caso in cui venga notificato un avviso di accertamento in materia doganale è possibile proporre ricorso nei termini previsti dalla normativa. È importante analizzare attentamente l’atto ricevuto e la documentazione relativa all’operazione doganale per valutare le possibili strategie difensive. Una valutazione tempestiva consente di individuare le soluzioni più adeguate e di rispettare i termini previsti per la tutela dei propri diritti.
L’Informazione Tariffaria Vincolante (ITV) è una decisione rilasciata dall’autorità doganale che stabilisce in modo ufficiale la corretta classificazione doganale di una determinata merce. Una volta rilasciata, l’ITV vincola le autorità doganali di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea nei confronti del titolare della decisione. Questo strumento consente agli operatori economici di avere certezza sulla classificazione delle proprie merci e dunque ridurre il rischio di contestazioni.
La revisione dell’accertamento è la procedura attraverso la quale l’autorità doganale può riesaminare una dichiarazione doganale già accettata. Tale revisione può avvenire sia su richiesta dell’operatore economico, sia su iniziativa dell’amministrazione, quando emergano elementi che fanno ritenere non corretti i dati dichiarati. All’esito della revisione la dogana può richiedere il pagamento di maggiori diritti doganali oppure riconoscere eventuali rimborsi.
I dazi antidumping sono misure di difesa commerciale applicate dall’Unione Europea nei confronti di prodotti importati da Paesi terzi quando viene accertato che tali prodotti sono venduti sul mercato europeo a un prezzo inferiore al loro valore normale. L’obiettivo di queste misure è tutelare i produttori europei da pratiche commerciali che potrebbero alterare la concorrenza nel mercato interno.
Le autorità doganali possono effettuare controlli relativi a diversi aspetti delle operazioni di importazione ed esportazione, tra cui la classificazione delle merci, il valore doganale, l’origine dei prodotti e il rispetto delle normative commerciali e fiscali applicabili. Tali controlli possono avvenire sia al momento dello sdoganamento che a posteriori, attraverso verifiche documentali o controlli presso l’operatore economico.
Il certificato EUR.1 è un documento utilizzato negli scambi commerciali tra l’Unione Europea e i Paesi con cui sono in vigore accordi preferenziali. Serve a dimostrare l’origine preferenziale delle merci esportate e consente all’importatore di beneficiare di dazi ridotti o nulli nel Paese di destinazione. Per poter ottenere il certificato è necessario che le merci rispettino le regole di origine previste dall’accordo commerciale applicabile.
Lo status di Operatore Economico Autorizzato (AEO) è una certificazione rilasciata dall’autorità doganale agli operatori economici che dimostrano elevati standard di affidabilità e conformità alle normative doganali. Le imprese che ottengono tale status possono beneficiare di diverse agevolazioni, tra cui procedure doganali semplificate e un minor numero di controlli.
Nella rappresentanza doganale diretta il rappresentante (ad esempio uno spedizioniere) agisce in nome e per conto dell’importatore o dell’esportatore. In questo caso la responsabilità principale nei confronti dell’autorità doganale resta in capo all’operatore economico. Nella rappresentanza indiretta, invece, il rappresentante agisce in nome proprio ma per conto dell’operatore economico. In tale ipotesi il rappresentante e l’importatore possono essere entrambi responsabili nei confronti dell’autorità doganale per il pagamento dei diritti doganali.
La responsabilità dipende dal tipo di rappresentanza utilizzata e dalle circostanze del caso concreto. In alcune situazioni anche il rappresentante doganale può essere chiamato a rispondere per errori o irregolarità nelle dichiarazioni doganali. Per questo motivo è importante definire correttamente i rapporti tra operatore economico e rappresentante doganale e verificare attentamente la documentazione relativa alle operazioni di importazione o esportazione.
Errori relativi alla classificazione delle merci, al valore doganale o all’origine dei prodotti possono comportare contestazioni da parte dell’autorità doganale. In questi casi la dogana può richiedere il pagamento dei diritti doganali non versati, oltre all’applicazione di sanzioni amministrative. Una corretta gestione delle procedure doganali e una verifica preventiva delle operazioni commerciali possono ridurre significativamente tali rischi.
Si, in determinate circostanze la normativa doganale consente di richiedere il rimborso dei dazi pagati in eccesso. La richiesta deve essere presentata entro i termini previsti dalla legge e deve essere supportata da adeguata documentazione che dimostri l’errore o la causa che ha determinato il pagamento non dovuto.